Avvento di carità / 2: don Paolo in Uruguay

La testimonianza di don Paolo Rocca e il nostro impegno per l’Avvento: un aiuto ai giovani delle periferie di Montevideo


Partito per l’Uruguay nell’ottobre 2019 come presbitero fidei donum, ha già trascorso i primi sei anni e ha rinnovato la convenzione per altri tre, d’accordo con il vescovo Daniele. Stiamo parlando di don Paolo Rocca, ripartito per la missione che tanto ama (dopo un breve periodo “di riposo” a Crema) lo scorso 16 novembre. Vi proponiamo l’intervista de “Il Nuovo Torrazzo”, grazie alla quale possiamo comprendere meglio il contesto in cui opera nella Parrocchia Nostra Signora di Lourdes e Sant’Eugenio de Mazenod, nella periferia di Montevideo.

Nel corso dell’Avvento è attivata una raccolta di carità da destinare a don Paolo – in particolare per svolgere attività formative con i giovani delle sue parrocchie e per supportare le spese di trasporto dei ragazzi verso le scuole e gli istituti di formazione – e Rachele, amica di PG Crema che sta svolgendo un anno di Servizio Civile in Kenya. Dopo l’intervista, trovate dettagliate tutte le modalità per contribuire ai progetti.

 

Qual è la situazione pastorale nella vostra comunità?
“Il nostro impegno pastorale sono le celebrazioni liturgiche nelle 4 cappelle, la catechesi degli adulti e degli adolescenti e, da tre mesi, anche un incontro di formazione biblica al venerdì: si legge in gruppo la Bibbia e la si commenta. Don Maurizio, assieme all’hermano Fredy, va anche a visitare le famiglie dei neo battezzati. A volte va anche a visitare qualche anziano. Con un gesuita e una signora di spiritualità gesuitica teniamo infine un incontro di spiritualità ogni quindici giorni.”

Com’è la partecipazione?
“In Uruguay la partecipazione è in generale ondulata: la gente va e viene, non c’è una presenza costante. E quindi si accompagna chi si avvicina, sia per le necessità spirituali che per quelle socio-economiche. Ne vengono un sacco. Vengono a chiedere soldi e temiamo che lo facciano per comprarsi la droga; anche quando diamo un pacco di pasta lo dobbiamo aprire, altrimenti lo vendono. Siamo aperti tutto il giorno: io rimango in attesa di loro fino a mezzanotte, ma a volte bussano anche alle tre del mattino.”

Sei stato incaricato dal tuo vescovo per la pastorale giovanile della diocesi…
“Una pastorale che è sempre stata abbastanza vivace. Ora abbiamo formato una nuova équipe con quattro persone – oltre a me – tra cui il seminarista Gonzalo. Abbiamo già organizzato due attività. La prima un ritiro di tre giorni, guidato dal vescovo Fabian e frequentato da 20 giovani. È piaciuto molto: alla fine i giovani hanno detto che lo vorrebbero ripetere magari con qualche giorno in più. La seconda iniziativa è stata la Giornata Nazionale della Gioventù: quest’anno non l’abbiamo celebrata a livello mondiale, ma solo in diocesi con una settantina di ragazzi/e nella città di San José. Due giorni culminati con l’ordinazione sacerdotale di padre Carlos Washington Molina. Infine, il 22 novembre, l’appuntamento conclusivo dell’anno pastorale, che termina a dicembre: una giornata di interscambio tra la diocesi di Crema e la nostra.”

Come è stata l’esperienza di Benedetta, nipote del vescovo Daniele?
“Benedetta è venuta un anno e mezzo fa e ha vissuto con noi un anno. Essendo infermiera, visitava alcuni anziani, faceva anche animazione della liturgia cantando e suonando la chitarra. Nella cappella di Ismael Cortinas a 150 km da casa nostra, nel settembre 2024, abbiamo riattivato con lei la catechesi dei bambini che continua ancora adesso. Benedetta ha spronato anche per organizzare una settimana di condivisione con gli adolescenti della parrocchia nel marzo scorso prima della settimana santa.”

Il futuro come sarà, quando anche tu avrai finito gli anni della fidei donum?
“Un anno fa è morto un prete abbastanza giovane, a dicembre un altro missionario ha chiesto un anno sabbatico. Ad aprile al vicario generale hanno trovato un tumore, e quindi in tutta la diocesi siamo in 13 preti. Entro due anni verrà ordinato prete Gonzalo che fa parte dell’équipe della pastorale giovanile. Può essere che quest’anno nuovo entri in seminario un altro ragazzo, ma non è ancora certo. Per il futuro c’è un po’ di nebbia.”

La nostra Diocesi non avrà più nessuna esperienza missionaria?
“Ci sono i prossimi tre anni per progettare il futuro. L’esperienza di Benedetta è stata positiva e, ai sacerdoti della nostra diocesi ho detto di favorire affinché qualche altro giovane venga da noi in Uruguay, magari alcuni mesi… così si può mantenere un legame tra le due diocesi.”


Raccolta benefica: come partecipare?
L’invito alla carità è rivolto in particolare ad adolescenti e giovani, che potranno contribuire secondo le proprie possibilità o attivarsi per promuovere nei propri oratori e ambienti di vita raccolte benefiche (es. vendita torte e oggetti artigianali, lotterie, piccoli servizi, ecc…). Le donazioni
 verranno raccolte in un’apposita cassetta nel corso degli appuntamenti promossi dalla PGO o attraverso bonifico bancario:

IBAN: IT88D0844156840000000043121
Intestato a: NOI Crema Aps
Causale: Donazione per iniziative di carità – Avvento 2025

Per maggiori informazioni sulla raccolta è possibile contattare la Segreteria NOI Crema / Pastorale Giovanile e degli Oratori al 0373 615401 oppure scrivendo a segreteria.pgo@diocesidicrema.it