Servizio Civile: l’anno di Giada al Cuore di Crema
Formazione, incontri e cura delle relazioni: così un’esperienza di servizio può diventare occasione di futuro. Auguri e “buon vento” a tutti i giovani volontari per le future scelte di vita!
Si avvia alla conclusione l’esperienza di Servizio Civile per i giovani che, nell’ultimo anno, hanno scelto di mettersi al servizio delle comunità attraverso i progetti promossi da NOI Associazione. A loro va il più sentito ringraziamento per il tempo donato, l’energia profusa e la passione dimostrata lungo questo percorso.
Inseriti nei progetti CREAM e NOI SiAmo, i ragazzi si sono resi protagonisti di attività dedicate ai minori e alle famiglie. Dal sostegno scolastico ai momenti di animazione, dalle iniziative educative agli incontri comunitari, il loro contributo ha favorito la creazione di relazioni e di spazi accoglienti per la crescita dei più giovani.
Il Servizio Civile si conferma una straordinaria esperienza educativa e formativa, capace di promuovere cittadinanza attiva, responsabilità e partecipazione. A questo proposito, riportiamo l’intervista a Giada Vailati rilasciata ad Avvenire lo scorso 3 giugno 2026.
Giada ha svolto il Servizio Civile con NOI Associazione presso la comunità “Il Cuore di Crema”: un luogo in cui l’accoglienza diventa cura e speranza. Nei dodici mesi, la giovane ha anche beneficiato della formazione costante che Noi Associazione garantisce ai volontari coinvolti, uno strumento dal forte valore aggiunto.
Giada, che anno è stato?
Ricco di nuove esperienze. Questo percorso mi ha permesso di scoprire e approfondire il mondo in cui andrò probabilmente a lavorare. Grazie a questa opportunità mi sono infatti convinta a iscrivermi al corso di laurea per diventare assistente sociale. Senza NOI Associazione e il servizio civile non avrei mai scoperto questa realtà e non avrei svolto le attività che hanno costellato questo anno.
Quali incontri ti hanno più lasciato il segno?
Ogni momento e ogni esperienza sono stati speciali e significativi a modo loro. Penso soprattutto al giorno in cui sono entrata in comunità per la prima volta, nel maggio 2025, e alla tre giorni di formazione a Taormina organizzata da NOI Associazione per tutti i ragazzi del Servizio Civile. Entrambe le esperienze hanno segnato un punto di svolta importante e positivo nel mio percorso.
L’aver abbracciato questa esperienza con NOI Associazione cosa ha comportato?
Fin da subito ho sentito una forte vicinanza e cura nei confronti di noi ragazzi, oltre a una grande disponibilità nell’ascoltare e comprendere la nostra voce. Abbiamo ricevuto una preziosa formazione sia online sia in presenza: questo ci ha consentito di acquisire ulteriori competenze rispetto a quelle sviluppate nel servizio a cui eravamo assegnati.
Molti ragazzi guardano al Servizio Civile come a una occasione di formazione: tu cosa hai imparato?
A conoscermi meglio, a comprendere i miei limiti e le mie potenzialità in relazione agli altri. Credo che il punto di forza di questa esperienza non sia solo l’acquisizione di nozioni tecniche specifiche, ma anche e soprattutto l’opportunità di esplorare se stessi, di mettersi in gioco e di sviluppare o far emergere capacità che non si pensava di avere.
Eppure, nel racconto pubblico, si parla spesso della sfiducia e del senso di precarietà che colpisce il mondo giovanile.
Pur rendendomi conto delle complessità che caratterizzano il momento attuale, credo che questo anno mi abbia dato strumenti per affrontare il futuro con più serenità. Oltre all’aspetto curricolare dell’esperienza, il servizio civile mi ha permesso di toccare con mano l’ambiente in cui voglio lavorare e costruire relazioni e contatti che penso mi saranno utili in futuro.
L’augurio a Giada e a tutti i giovani volontari ormai prossimi alla conclusione della loro esperienza è che quanto vissuto in questo anno possa accompagnarli nelle future scelte di vita, professionali e personali.